Un anno con il progetto Azadì’ – Una birra chiamata Libertà

E’ passato circa un anno da quando abbiamo iniziato questo percorso di autofinanziamento attraverso la distribuzione della Birra Azadì: come Staffetta Sanitaria ci siamo ritrovati spesso in situazioni in cui era necessario trovare fondi in tempi molto brevi visto che a causa dei mutamenti geopolitici estremamente repentini che coinvolgono il Rojava è stato necessario inviare aiuti con le nostre spedizioni da un giorno all’altro.

La nostra solidarietà al progetto politico del confederalismo democratico del Rojava e il nostro impegno nel cercare di dare continuità a progetti in loco importanti, come quello della ricostruzione dell’ospedale di Tell Temr ora dedicato alla Dott.ssa Legerin Ciya Alina Sanchez, caduta delle YPJ ad Afrin, ci ha condotto spesso alla ricerca di idee per iniziative che potessero al tempo stesso diffondere il più possibile la rivoluzione e il suo messaggio e consentirci di finanziare le iniziative di sostegno.

Quando assieme a molte persone solidali che ci hanno avviato e sostenuto in questo progetto abbiamo cominciato a proporre questa birra, non immaginavamo di poter riscuotere così tanto “successo”. Grazie, quindi,  ai mastri birrai e  tutte le realtà romane e non che fino ad oggi ci hanno sostenuto.  distribuendo la birra Azadì abbiamo avuto la possibilità di contribuire alla ricostruzione dell’ospedale di Tell Temr, di inviare risorse per l’emergenza Afrin e di  effettuare anche tre spedizioni molto consistenti per un totale di 780 chili di medicinali e piccole attrezzature le quali sono state spedite via aerea in Rojava alla Mezzaluna Rossa Curda, con costi molto elevati. Senza la buona riuscita di questo progetto molto difficilmente saremmo riusciti in tutto ciò ed è importante per noi sottolineare l’assoluta importanza della solidarietà di tutti per la riuscita di un obbiettivo comune che ha contribuito a tutt’ora continua a contribuire nel sostenere le popolazioni in lotta ed il progetto politico del Rojava.

Con questo comunicato ci teniamo quindi a ringraziare tutte le strutture, le realtà territoriali ed i singoli che ci hanno dimostrato supporto e vicinanza permettendoci di andare avanti con i nostri progetti, aiutandoci a diffondere un messaggio politico di confederalismo, democrazia dal basso, ecologismo, liberazione della donna, antirazzismo e antifascismo:

  • A Roma
  • Tuba (Pigneto)
  • Yeti (Pigneto)
  • CSOA Ex-Snia (Pigneto -Prenestino)
  • Pecora Elettrica (Pub/libreria Centocelle),
  • Strike (Casal Bertone),
  • Loa Acrobax (Marconi)
  • Cubo Libro (Tor Bella Monaca)
  • San Papiers (S. Giovanni)
  • Lucha y Siesta- Casa delle Donne (Tuscolano)
  • Csoa Corto Circuito (Cinecittà)
  • Csoa Spartaco (Cinecittà)
  • La Torre (Casal de Pazzi)
  • Ricomincio dal Faro(Trullo)
  • Baccelli di Idee(Monte Cucco)
  • Scup(Appio-Tuscolana)
  • Casetta Rossa spa (Garbatella)
  • Spin time labs (Esquilino)
  • Forte Prenestino (Centocelle=
  • Cabaret del Furio Camillo
  • Pizzeria “Dar Pirata” (Centocelle)
  • Centocelle Aperte (Centocelle)
  • Memmo e Alessio
  • Siena: Pub curdo monte Amiata
  • A Torino e Alessandria:
  • Csoa Gabrio
  • Edera Squat
  • Mezca Squat
  • Barricata Bar Bistro
  • Santa Giulia
  • Laboratorio Sociale Alessandria
  • Rete Kurdistan Parma: Festa antirazzista e La Valle Dell’Eden Pizza & Kebap
  • Bologna: TPO
  • Rete Kurdistan Cosenza
  • Sestri Levante: Circolo Matteotti

Il nostro prossimo impegno riguarda l’invio di attrezzature (un intero laboratorio di analisi) e di due ambulanze. Incoraggiamo tutt@ a sostenere anche nel futuro questo progetto distribuendo Azadì, per continuare con noi a dare un sostegno concreto alle popolazioni in difficoltà e alla rivoluzione del popolo curdo e di tutta la popolazione del Rojava.

Biji Berxwedana Biji Rojava!!

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