L’uso di armi esplosive in aree popolate – è ora di agire

 

 

Pubblichiamo una traduzione parziale di un articolo sull’annosa questione degli “effetti collaterali” delle guerre moderne, anche per evidenziare, se dovesse servire, che non esistono armi intelligenti tanto da far dubitare che la loro intelligenza serva proprio a  “sbagliare”:  a colpire strategicamente i civili per creare terrore e vittime fra la popolazione. Questo nell’immediato  crea perdite e demoralizza “il nemico” e nel futuro lascia un pesante fardello in termini di civili colpiti e quindi di feriti, mutilati, e persone con problemi psichici, ma anche costi per ricostruire le infrastrutture.

 Inutile dire che l’Italia, nonostante la “bella Costituzione” è implicata direttamente o vende le armi a paesi, come l’Arabia Saudita o la Turchia che le utilizzano senza scrupolo.

Non pubblichiamo la parte dell’articolo sulle azioni intraprese dall’ONU, da 78 Stati e da Associazioni ed ONG perché, qualunque queste siano state, non sono servite a niente.

Titolo originale: The use of explosive weapons in populated areas – it’s time to act Fonte: Humanity & Inclusion, 2018  —  Website: http://www.hi.org  —  Blog: http://blog.hi.org

Aspetti chiave

Tra il 2011 e il 2015, circa 188.325 persone sono state dichiarate morte o ferite a livello mondiale a causa dell’uso di armi esplosive.

  • Il 77% di quelle vittime erano civili.
  • Quando sono state utilizzate armi esplosive in aree popolate, oltre il 90% delle vittime identificate erano civili.
  • Le vittime sono state identificate in 110 paesi e territori diversi. I più colpiti sono l’Iraq (41.018 vittime civili), la Siria (31.290), il Pakistan (14.360), l’Afghanistan (10.712) e lo Yemen (8415).

Quali sono le armi esplosive con un ampio effetto di area?

Le armi esplosive si riferiscono ad armi convenzionali che vengono attivate dalla detonazione di una sostanza altamente esplosiva creando un effetto di esplosione e frammentazione, come bombe aeronautiche, proiettili di artiglieria, mortai, missili e testate di razzi, granate o ordigni esplosivi improvvisati (IED). ) Queste armi uccidono e feriscono le persone e danneggiano edifici e altre infrastrutture nell’area in cui esplodono.L’uso di armi esplosive è particolarmente devastante per la popolazione civile in un’area popolata quando ha “un ampio effetto di area”: perché ha un grande raggio distruttivo, cioè ampia frammentazione o raggio d’azione (ad esempio grandi bombe, missili ad alta potenza) ; perché diffondono più munizioni su una vasta area (ad esempio sistemi a razzo a lancio multiplo); o a causa della mancanza di precisione del loro sistema di lancio (ad esempio armi da fuoco indiretto non guidate, comprese artiglieria e mortai).Un pesante tributo ai civili L’uso di armi esplosive nelle aree popolate, in particolare quelle con un ampio effetto di area, costituisce una seria minaccia per la popolazione civile, sia a breve che a lungo termine.

Impatto diretto sulle persone

Le armi esplosive spesso creano lesioni mortali o menomazioni permanenti. Secondo uno studio condotto da Handicap International sui rifugiati siriani e gli sfollati interni in Siria tra il 2012 e il 2013, (3) il 60% degli intervistati con nuovi infortuni dovuti alla crisi era stato ferito da armi esplosive, di cui:• il 60% ha sofferto di fratture• il 25% ha subito un’amputazione,• Il 7% ha riportato lesioni al midollo spinale.Frequentemente anche quelli che hanno vissuto i bombardamenti sperimentano un grave trauma psicologico. Inoltre l’uso di armi esplosive nelle aree popolate spesso costringe la popolazione a fuggire dalle aree colpite, rendendole ancora più vulnerabili durante i periodi di conflitto.

Effetti sulle infrastrutture civili

L’uso di armi esplosive nelle aree popolate provoca la distruzione non solo delle case delle persone ma anche delle infrastrutture essenziali: ospedali, scuole, sistemi idrici e sanitari, centrali elettriche, ecc. Di fronte alla distruzione, insieme alla mancanza di accesso ai servizi di base, i civili sono spesso costretti a lasciare le loro comunità di origine per lunghi periodi di tempo. L’erogazione di aiuti umanitari è complicata a causa della distruzione delle strade, rendendole inaccessibili e al di là di compromettere l’accesso ai servizi di base, vietando l’accesso al cibo. Quindi, al di là delle persone e delle aree direttamente colpite dai bombardamenti e dai bombardamenti, è l’intero sistema di un’area o di un paese che può essere interessato.

Un ostacolo alla ripresa dopo il conflitto

Le munizioni inesplose rappresentano un pericolo frequente per la popolazione civile, spesso impedendo loro di tornare a casa dopo il conflitto. Inoltre, la distruzione di case e altre infrastrutture impedisce loro di tornare a una vita normale; e questo a causa dell’inaccessibilità di servizi di base come ospedali, scuole, produzione alimentare o sistemi di alimentazione.