Comunicati 2019

Comunicato a conclusione dell’iniziativa di solidarietà “SOS Rosarno per il Rojava” (Gennaio 2019)

Siamo particolarmente grati a SOS Rosarno che per il quarto anno consecutivo ci ha consentivo di riaprire il ponte della solidarietà fra la Calabria e il Rojava.

La cooperativa Mani e Terra e tutti i suoi lavoratori, con la loro solidarietà attiva, ci hanno consentito di distribuire più di un quintale di arance che sono andate a ruba nelle giornate del 12,13 gennaio e 14 gennaio.

L’iniziativa ha avuto molto successo anche grazie alla collaborazione delle realtà come “Aurelio in comune” e “Dario Simonetti” che hanno curato la distribuzione a Roma Nord e dell’Anpi di Guidonia e Collettivo  “Apache” che hanno curato la distribuzione a Guidonia- Sant’Angelo Romano e Tivoli, palestra popolare Baccelli e singole persone.

Il ricavato è stato destinato all’ospedale di Tell Temr nella Siria del Nord-Rojava, la struttura è stata inaugurata il 4 aprile 2018, alcuni reparti sono operativi come la sala operatoria, un reparto di emergenza e un laboratorio di analisi. Inoltre è dotato di 20 posti letto.  L’ospedale è stato dedicato alla compagna argentina Alina Sanchez, uccisa durante gli attacchi turchi ad Afrin. Una dottoressa che ha lavorato con Heyva Sor a Kurd ed a cui piaceva questo progetto perché supportato direttamente dal popolo italiano senza intervento di Ong, Onu ecc. L’ospedale fornisce terapie chirurgiche, pediatriche, ginecologiche, trattamento di malattie infettive e reparto di terapia intensiva, insieme ad ambulanze che colleghino tutta la regione, per assicurare che la popolazione e gli sfollati interni nel nord della Siria ottengano assistenza sanitaria di base e di secondo livello. I costi sono elevati, ha bisogno di supporto per riuscire nell’impresa, per poter aprire altri reparti, comprare attrezzature, pagare il personale.

La Turchia ha recentemente dichiarato di voler disporre di una “zona cuscinetto” di 32 kilometri all’interno della Siria e ricordando che Kobane si trova a 3 kilometri dalla frontiera turca, non possiamo che temere nuovi massacri indiscriminati, nuovi campi profughi, diffusione di malattie, ecc.

MezzaLuna Rossa Curda non può che agire sugli effetti di queste politiche di guerra scellerate che le istituzioni europee fingono di non vedere. Invitiamo quindi, l’Europa dei cittadini a esprimersi pubblicamente, a vigilare ed intervenire perché quello che succede in Siria del Norda e che  non si ripeta mai più e supportare il Rojava con ancora più determinazione.


Staffetta sanitaria, Zerocalcare e cuochi e lavoratori solidali con la popolazione dei campi dei rifugiati scappati da Afrin (Siria del Nord)

(Iniziativa del 20 gennaio 2019)

A conclusione dell’iniziativa di solidarietà del 20 gennaio, tenutasi presso Bazar “taverna curdo-napoletana”, è necessario un doveroso ringraziamento prima di tutto a Zerocalcare che non fa mai mancare la sua solidarietà attiva e operativa a favore della causa curda, che ha direttamente conosciuto essendosi recato più volte nel Rojava dove ha potuto toccare con mano i significativi cambiamenti che sono stati avviati per affermare una società solidale e multiculturare, ecologica e che mette in primo piano i diritti delle donne.

L’iniziativa si è tenuta non a caso presso Bazar che in una zona romana già multiculturale, Tor Pignattara detta anche Bangla city. Dove i suoi grandi cuochi e lavoratori curdi e napoletani ambiscono a “far assaggiare” il sapore della convivenza e della solidarietà.

L’iniziativa è stata possibile grazie al lavoro volontario dei lavoratori e dei cuochi di Bazar, ma anche dei cuochi di “La Barrique” e dell’”Hosteria Grappolo d’Oro”, a ulteriore dimostrazione che sempre più persone supportano e solidarizzano attivamente con la causa curda.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di un pubblico molto numeroso e composto anche da tante persone che non rientrano nella categoria di “attivisti”. Per questo l’iniziativa ha un valore speciale, perché allarga il fronte di coloro che, con nuove informazioni e suggestioni che non passano sui canali mainstream, saranno in grado di acquisire una maggiore consapevolezza per agire in prima persona.

L’occasione è stata propizia anche per dare la parola a Staffetta per presentare i progetti avviati nel 2019, che tengono conto delle esigenze sanitarie come espresse da MezzaLuna Rossa curda, ma anche della crescente difficoltà di operare direttamente in loco. Infatti i nuovi progetti, dalla formazione per l’Accademia medica, alla Chat per consulenze a distanza, fino alle protesi in 3D, sono finalizzate a continuare l’attività di supporto alle strutture sanitarie del Rojava, nonostante le crescenti difficoltà organizzative create dai nuovi venti di guerra che, ad un anno dall’occupazione turca di Afrin, rischia di sconvolgere anche gli altri territori del Rojava.

Per questo le risorse economiche raccolte con questa iniziativa saranno trasferite, attraverso MezzaLuna Rossa Kurdistan Italia Onlus, alla MezzaLuna Rossa Curda perché gestisca le emergenze dei campi profughi degli sfollati di Afrin e sostenza le spese dell’ospedale di Tell-Temr, costruito grazie alla solidarietà italiana.

Dobbiamo comunque ammettere che è del tutto insufficiente intervenire sugli effetti della guerra, prima di Isis e poi della Turchia, e che è essenziale che l’Europa dei cittadini e dei solidali si esprima, vigili ed intervenga perché quello che è successo ad Afrin non si ripeta mai più e supportarti il Rojava con ancora più determinazione.